Punta dell’Aquila mt.2119

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Il weekend si prospettava solitario e monotono, Elena doveva scendere in Liguria per vedere i suoi genitori mentre io, non potendo spostarmi di regione, sarei rimasto a casa a fare la muffa.

Spuntano però delle nuove FAQ dal governo e si intravede la possibilità di andare in montagna (non uscendo dalla regione) a praticare sport quali ciaspolate e sci d’alpinismo.

Non mi lascio scappare l’occasione e chiedo subito a mio fratello e ad un mio collega se vogliono accompagnarmi a fare una ciaspolata, non avevo ancora deciso quale. Entrambi accettano e dato che siamo tutti e 3 in buona forma, opto per una cima ancora non vista, la Punta dell’Aquila.

Al mattino, prima della partenza vengo a sapere che si sarebbero uniti anche 2 miei cugini! Fantastico! Ovviamente ci siamo divisi in macchine diverse ed indossato la mascherina durante il tragitto, le regole vanno sempre rispettate!

Partiamo da Asti alle 9:10 circa e in un’ora e mezza siamo al parcheggio… pieno di gente! Un po’ era previsto ma pensavo di trovarne meno… bhe, poco male penso, la strada farà sì che non staremo tutti appiccicati. L’ultimo mio desiderio era indossare la mascherina salendo, sarebbe stato impossibile!

Indosso subito le ciaspole anche se la pista è battuta, sarebbe stato inutile portarmele sullo zaino quando per terra c’è neve e ghiaccio.

La strada inizia con una salita abbastanza dolce e dopo un paio di tornanti e un leggero strappo finale, si arriva sul primo pianoro dove scattiamo qualche foto e raccolgo i primi commenti dai diversi partecipanti. Fortunatamente sono tutti positivi e anche se c’erano ragazzi alla prima ciaspolata, sono tutti in forma e divertiti, questo è un ottimo inizio.

Anche il meteo è perfetto, sole e qualche leggera velatura, proprio come diceva il meteo. Il vento dovrebbe arrivare nel pomeriggio secondo quanto letto su internet, ovviamente più tardi arriva e meglio è.

La strada è ancora lunga mancano circa 500mt di salita e non vorrei attardarmi, riattacco la reflex allo zaino e mi incammino insieme al gruppo. Da qua si vede il secondo stop della nostra gita, l’ex impianto sciistico. E’ lontano e la salita si fa costante, ripida e diretta. Non ci sono difficoltà tecniche se non come detto la ripidità della salita.

Fortunatamente, il panorama, il clima e la compagnia, allietano la salita e in circa 1 ora e 30 arriviamo al punto di ristoro dove beviamo un po’ di the caldo per riscaldarci.

Ripartiamo dopo poco perchè la strada non è ancora terminata e dopo un breve falso piano, si riprende a salire con la vetta ben visibile di fronte a noi.

Alle 12:45 siamo in vetta, il panorama è stupendo e grazie al cielo limpido e sereno, si vedono diverse cime e catene montuose come il Monviso, il Monte Rosa, il Cervino e il Gran Paradiso.

Io, Fabio e Davide decidiamo di arrivare fino alla croce di vetta che dista pochi metri da dove siamo ma ha un passaggio non difficile ma leggiarmente esposto. Bisogna quindi prestare molta attenzione.

Scattate le foto di rito, iniziamo il rientro effettuando una breve deviazione per raggiungere il bivacco 3° alpini situato a pochi metri più sotto rispetto a dove ci troviamo.

Seguendo una traccia ben visibile, continuiamo la discesa fino a raggiungere l’ex impianto sciistico dove mangiamo qualcosa essendo già l’una inoltrata. A causa del vento che si sta alzando, non ci fermiamo molto e riprendiamo il cammino dopo poco, giusto il tempo di alleggerire gli zaini dai panini.

Alle 15:15 circa siamo al parcheggio ormai all’ombra.

La gita è stata veramente spettacolare, ora si inizia a programmare la prossima!

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Dati del trekking


Distanza percorsa: 10.15 Km


Durata trekking: 5:32 ore


Dislivello +: 866 metri
Dislivello -: 866 metri

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Guarda tutte le foto e i video nella prossima pagina!

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