Ferrata Jose Angster

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Siamo a Gressoney Saint Jean e da tempo volevamo provare la ferrata che sale dal paese.

Dato il meteo incerto siamo partiti con calma, siamo usciti da casa per le 10 e abbiamo imboccato il sentiero della regina, preso il bivio a sinistra seguendo le indicazioni della ferrata fino alla pietraia (volendo si può patire direttamente dal paese, il sentiero parte dietro il lago Gover ed è segnalato)

Ci si inventa un po’ il sentiero, salendo in verticale, fino ad arrivare all’inizio della ferrata F1 (Ferrata difficile). Ci prepariamo e siamo pronti a salire.

Ho fatto altre ferrate classificate come difficili, faccio i primi scalini e mi rendo conto che sono veramente molto distanziati uno dall’altro (come effettivamente letto sui vari siti). Provo ancora a salire ma non sono sicura di poter affrontare così tutta la salita… purtroppo nelle ferrate una volta che sei dentro non puoi tornare indietro o uscirne, così per la sicurezza di tutti preferisco evitare e salire attraverso la F2 (ferrata per bambini 🙁 ). Quest’ultima più che ferrata è un sentiero attrezzato e nei pochi punti con i gradini ne ho trovati proprio pochi e abbastanza distanziati…peggio dei liguri questi valdostani 😀

Simone ha proseguito da solo sulla F1, fortunatamente si incrociava con l’altro sentiero e abbiamo mantenuto abbastanza i contatti, tranne per l’ultimo tratto.

Come anticipato si rivela una ferrata abbastanza di forza, gradini lontani, a volte da prendere lo slancio per arrivare ad afferrarli.

Spesso ci si trova a dover prendere con le mani o appoggiare i piedi direttamente sulla roccia.

Non ho mai visto Simone arrivare stanco da una ferrata nonostante sia discretamente corta (circa 1ora con 300mt di dislivello) e per me è stata la conferma di aver preso la decisione giusta. Ha trovato anche un albero crollato sulla via, ma abbiamo subito avvisato le guide e dovrebbero aver risolto.

Durante la salita nella F1, ci sono un paio di punti strapiombanti che vanno affrontati in continuità per non perdere lo slancio. Non sono lunghi, questione di 5/7 metri ma che se affrontati in modo statico o con pause tra un piolo e l’altro, potrebbero richiedere molta più energia per salire.

Arrivati in cima spicca la bandiera italiana, ci si trova su un piacevole pianoro su cui potersi fermare per riposarsi, nel nostro caso pranzare, leggere un libro e scattare alcune foto. Da qui si vede tutto il paese ed il massiccio del Monte Rosa! Ci siamo anche riparati nella baita Tschachteljatz (1750mt) per qualche minuto di pioggia.

Il rientro avviene attraverso un sentiero sulla sinistra, leggermente ripido, ma ben pulito (io avevo fatto il tratto finale in salita, arrivando dalla ferrata per bambini).

In poco tempo ci si ritrova in paese, pausa merenda nella buona pasticceria Liskamm e poi rientro a casa!

Guarda tutte le foto e i video nella prossima pagina!

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