La nostra avventura nel Kungsleden in Svezia! – Agosto 2023

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COME SONO MOUNTAIN CABIN

I Mountain Cabin sono tutti organizzati praticamente nello stesso modo, sono formati da piccole casette in legno, ognuna con una propria destinazione d’uso.

C’è la reception, dove spesso si trova anche uno shop. In questi shop si trovano snack, birre, coca cola, pasti liofilizzati, detergenti…un po’ di tutto e con sorpresa i prezzi erano assolutamente onesti, mettendo anche in conto che sono posti che non si possono raggiungere se non a piedi, in motoslitta o in elicottero (per fare un esempio una cocacola 3euro, degli snack sui 2,50euro, i pasti liofilizzati sui 10euro)

Noi sapevamo che non avremmo trovato copertura telefonica per tutto il trekking, quindi abbiamo dato per scontato che non avessero il Pos, così abbiamo cambiato un po’ di soldi prima di partire…NON FATELO! Incredibilmente non solo tutti hanno il Pos, ma finisce che non sapete dove spenderli perchè tanti negozi/ristoranti ecc… non accettano contanti!

Ma torniamo a noi, in un’altra casetta troviamo un piccolo ingresso dove lasciare le scarpe, che porta in un ampio spazio con cucina e tavoli, da qui ci sono diverse porte che portano nelle camerate, che vanno da 4 a più letti. Spesso è presente un’altra stanza riscaldata in cui mettere ad asciugare le proprie cose. In linea di massima abbiamo trovato tutto pulito, poi spesso dipende dagli ospiti dato che alcuni aspetti dovevamo gestirli noi. In ogni stanza è presente una stufa.

In cucina ci sono a disposizione i fuochi a gas, stoviglie varie, fiammiferi, insomma tutto in necessario, non c’è l’acqua corrente così ci sono due secchi dove prendere l’acqua pulita (presente in taniche presenti all’esterno), da usare per cucinare e per lavare i piatti. Si lava tutto in delle bacinelle (per sicurezza si fa bollire l’acqua anche per questo, dato che l’acqua pulita arriva comunque dal fiume), e il tutto viene versato in due secchi dove mettere l’acqua sporca, da versare poi in un contenitore apposito, sempre all’esterno.

Ad esclusione di lattine e poco altro, tutta la spazzatura si porta fino al termine del trekking, anche perchè usano la motoslitta per portare via i rifiuti.

Una casetta mooolto interessante è quella dedicata alla sauna, ma purtroppo le abbiamo trovate quasi tutte chiuse perchè poco prima del nostro arrivo è girato un virus in quelle zone e hanno subito delle restrizioni per sicurezza sanitaria.

Passiamo ai bagni…che dire, sono delle mini strutture in legno, di per sè pulite, ma che emanavano spesso un profumo da cui volevi solo scappare, perchè una volta alzata la tavoletta, si apre una voragine, in cui nulla si nasconde alla vista. Bisogna un po’ adattarsi, più che altro per l’olfatto 🙂 All’esterno si trova il sapone, un secchio di acqua pulita, da versare un po’ per volta in una latta bucata che funge da rubinetto, con un secchio sotto che raccogli l’acqua sporca!

I fiumi che passano accanto sono così organizzati: a monte si raccoglie l’acqua pulita, a valle ci si può lavare!

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