Sentiero degli Alpini (Liguria- Imperia – Colle Melosa)

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Finalmente sono arrivate le belle giornate e con loro, la voglia di trekking!

Alla ricerca di qualche idea siamo capitati sul sito www.trekkinginliguria.it, ci sono tanti spunti interessanti, e se mandi loro una mail ti inviano il percorso completo!
Abbiamo fatto una breve selezione e alla fine ha vinto il Sentiero degli Alpini!

Partendo da Savona abbiamo messo la sveglia alle 6.30, tra uno sbadiglio e l’altro siamo partiti poco prima delle 8,00 e inserito sul navigatore “Rifugio Allavena” come destinazione. Alle 10,00 siamo arrivati e abbiamo parcheggiato alla fine della strada asfaltata.

Imboccata la strada sterrata è iniziata la salita e la camminata (al ritorno abbiamo notato che volendo c’è anche un sentiero che sale verso il rifugio Grai e da cui poi bisogna ridiscendere a sinistra per prendere il bivio per la Valletta), si incrocia un primo bivio alla Fontana Italo, non si seguono le indicazioni per il sentiero degli Alpini, ma si continua a salire, fino ad arrivare ad un secondo bivio, sulla sinistra, caratterizzato da una sbarra, in direzione della Valletta, perdendo poi quota a destra e addentrandoci in un bosco.

Abbiamo trovato ancora un po’ di neve…al 2 giugno…e non abbiamo perso l’occasione per mettere i piedi dentro e fare a palle di neve!! Il panorama è magnifico, un susseguirsi di monti con, in lontananza, le Alpi innevate!

Qui facciamo una brevissima merenda, qualche foto e ripartiamo.
Arrivati alla Gola dell’Incisa proseguiamo l’Alta Via, costeggiando Monte Toraggio e arrivando alla fonte Dragurina. In questo tratto si apre ancora di più il paesaggio, si torna a vedere il mare e una parete difronte a noi che cade dritta per molti metri, toglie il fiato!

Il sentiero è semplice, le salite e le discese sono dolci, ma meglio prestare attenzione ad alcuni “pozzi” profondi presenti a lato del tracciato, e ad un breve tratto esposto dopo la fonte, in cui è presente un corrimano per maggiore sicurezza.

Subito dopo questo punto ci siamo fermati per il pranzo e dopo, purtroppo, siamo rientrati per lo stesso sentiero a causa di una vecchia frana, che ha reso impraticabile il secondo tratto del sentiero degli Alpini (volendo si può proseguire ancora un po’ per raggiungere la cima ovest del monte Toraggio).

Ripassando dalla fonte Dragurina ho immerso la mia bandana nell’acqua fresca alla ricerca di refrigerio perchè, escluso il tratto nel bosco, il sentiero è totalmente al sole!

Ritornati alla Gola dell’Incisa abbiamo iniziato la nostra discesa, 200mt di dislivello, con alcuni punti particolarmente ripidi e scivolosi a causa del terreno, non sempre il sentiero è definito ma si cammina sulla pietraia fino ad arrivare al sentiero degli alpini!

Da questo lato il paesaggio cambia completamente, è molto più duro e arido, ma assolutamente magnifico!!
I passaggi scavati nella roccia sono affascinanti, ma bisogna prestare attenzione ad alcuni punti, senza il corrimano metallico, in cui il sentiero è leggermente franato.
Il sentiero in alcuni punti sale e scende molto rapidamente, nel giro di tre tornanti.

La stanchezza iniziava a farsi un po’ sentire, quando finalmente abbiamo visto il rifugio dove abbiamo lasciato la macchina…NON ILLUDERSI… per prima cosa è sull’altro versante…seconda ma ancora più importante…in linea d’aria si è alla stessa altezza…quindi anche se cerchi di non pensarci, il tuo inconscio ha già ricordato che il bivio d’arrivo è mooolto più alto…quindi…finita la parte di sentiero caratteristica, si prosegue in un tratto boschivo in salita (che, almeno per noi, non finiva mai……a tratti si vedeva la strada sterrata del rientro, ma era sempre là! 🙂 ).

Cammina cammina, siamo finalmente arrivati alla fontana Italo, e io non ho resistito alla pozza che si forma qualche metro prima…ho tolto scarponcini, calze e via…..piedi bollenti immersi in acqua fresca…..una vera goduria!!!!!

Purtroppo è arrivato presto il momento di rimettersi le scarpe e concludere per la strada sterrata fatta al mattino! Arrivati alla macchina per le 17.00, dopo 17km, abbiamo assistito alla famosa “morte di Simone su erba” 🙂

Eravamo così stanchi che abbiamo preso l’auto per andare al bar poco sotto, per non dover poi risalire 😀
Avevamo bisogno di idratarci!!

Anche se avevamo un litro a testa d’acqua, meglio portarne mezzo in più in queste giornate e sconsigliamo vivamente di fare questo trekking in estate!!

In primavera o autunno però merita davvero tanto, noi siamo rimasti entusiasti, paesaggi diversi in pochi metri, natura incontaminata, il mare, i monti innevati….ne conserveremo sicuramente un bellissimo ricordo e magari torneremo per percorrere i diversi sentieri che si snodano dalla strada principale.

Sviata la solita coda, che si forma in autostrada ogni domenica, tra Finale e Savona, attraverso percorsi alternativi, ci siamo regalati per la cena un ottimo gelato da Cora!!

Ele, Simo e la pecorella 🙂

Dati del trekking

Distanza percorsa: 16,86 Km
Durata trekking: 7:00 ore
Dislivello +: 2077 metri
Dislivello -: 2077 metri

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Guarda tutte le foto e i video nella prossima pagina!

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