Tour del Monviso in 3…anzi no, in 4 giorni!

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Secondo giorno

Nei rifugi non serve mettere la sveglia..tra le 6 e le 7 tutti si mettono in moto, anche noi ci prepariamo, facciamo colazione con pane, burro, marmellate (sembrano di produzione propria), cereali ecc.. a disposizione bevande calde come latte/the/caffè o succo. L’unica cosa che ci lascia perplessi è il non avere nemmeno un tovagliolo e dover poggiare il cibo sul tavolo…Prendiamo anche il sacchetto pic nic contenente del cous-cous, una fetta di pane con prosciutto e formaggio, della frutta secca, una mela e una fetta che credevamo di torta, invece era una specie di plumcake salato alle olive, con noccioli…il tutto per 11€. A posteriori ci saremmo fatti fare un panino e via, tanto non mangiamo molto nella sosta pranzo.

Verso le 8:15 siamo pronti, salutiamo le marmotte che fanno capolino e ci incamminiamo.

Il sentiero inizia molto dolcemente, per farsi leggermente più ripido dopo il bivio per il Colle delle Traversette, regalando piacevoli scorci della valle.

Dopo una pietraia che taglia in diagonale il monte arriviamo al Buco di Viso! Prima di attraversarlo vogliamo però raggiungere il Colle delle Traversette. Ci inerpichiamo per un breve sentiero, che costeggia piccoli nevai ed in poco tempo siamo in cima! Dal lato italiano troviamo ad accoglierci la nebbia, ma anche così ha il suo fascino! Avremmo voluto fare una breve sosta ma il vento forte ci ha fatto cambiare idea, siamo ridiscesi dallo stesso sentiero, abbiamo acceso la luce e imboccato il tunnel. All’inizio, avendo subito una ristrutturazione in seguito ad una frana, appare una “normale” galleria, ma dopo qualche passo ci si trova un ambiente unico, suggestivo, fino a ritrovarsi pochi metri dopo dall’altra parte del monte!

Troviamo un punto riparato poco sotto e ne approfittiamo per fare la pausa saltata precedentemente! Nel mentre arriva un gruppone, fanno un po’ di caciara ma sono simpatici, mi chiedono se posso fare loro una foto, così stacco un attimo dagli zaini.

Quando torno noto che Simone ha posizionato la go pro e attivato la modalità video…mah…strano! E non ci arrivo finché non tira fuori una scatolina, si siede (si non si inginocchia perché dietro c’era una panca :D) e mi dice “mi vuoi..?” “SIIIIII”. Totalmente inaspettato, assolutamente magico!!! Anche uno stambecco poco sotto ci ha fatto le congratulazioni.

Nel mentre arriva una delle signore francesi che erano con noi al Rifugio Viso, ci salutiamo e scambiamo qualche parola.

Anche le nuvole si sono commosse per la bella notizia e oltre alla nebbia è arrivata la pioggia, prima leggera…ha aspettato che fossimo sul sentiero del Postino per aumentare l’intensità….grazie! E’ un sentiero a tratti attrezzato e con dei punti esposti. Probabilmente col sole l’avremmo vissuta diversamente ma non è sicuramente per tutti. Passati alcuni tratti con catene e pioli relativamente semplici ci siamo trovati ad attraversare un torrente discretamente ripido e senza alcuna protezione per poi inerpicarci praticamente in verticale lungo questo canalone.

Superato un lungo nevaio….giriamo a sinistra e finalmente appare lui…il rifugio Giacoletti con i suoi stambecchi da guardia!! Sono quasi le 13:30.

Sarà il nostro rifugio del cuore del Monviso. E’ piccolo, con un’accoglienza straordinaria. Ci togliamo l’umidità della pioggia accanto alla stufa…e sempre per scaldarci prendiamo una polenta con lo spezzatino…..altro che pranzo al sacco…spettacolare!!

Una volta dato il via libera dopo la sanificazione degli ambienti saliamo nella camerata, molto curata, letti a castello matrimoniali in legno, super cuscini e piumini colorati che scaldano l’ambiente. E’ presente anche il wifi! In questo contesto si usa poco il cellulare, ma poter avvisare casa che va tutto bene e mandare due foto fa sempre piacere, contando che in questo tour il telefono non prende mai!

Arrivano anche i due signori incrociati il giorno prima ma che si erano fermati a dormire prima, al rifugio Vallanta.

Verso le 17:00 la nebbia si dirada, così decidiamo di andare sul punto panoramico poco sopra (15/20min) e cosa dire….lascia senza parole! C’è un totem su cui sono riportate le varie indicazioni geografiche. Gli occhi non sanno più dove guardare…davanti a noi si vede tutta la valle, la Pianura Padana…alla nostra sinistra il colle da cui siamo arrivati, alla nostra destra la cima del Viso in tutta la sua imponenza, dietro di noi altre punte famose della catena!

A cena si siede vicino a noi una coppia giovane, facciamo due parole e concludiamo con una partita a scala 40…forse vincere due partite di fila con tre jolly per volta non è la mossa vincente per fare nuove amicizie 😀

Abbiamo mangiato pasta al pesto (da ligure posso promuoverla), delle ottime polpette di legumi e patate con piselli (forse scelta discutibile per una notte in camerata 🙂 ) e per finire panna cotta ai frutti di bosco.

Durante la serata ripensiamo alla giornata successiva, ci rendiamo conto che la strada sarà molto lunga e non potremo soffermarci nella zona dei laghi. Arriviamo così ad una conclusione…al mattino avremmo chiesto se c’erano due posti al Rifugio Quintino Sella, praticamente a metà strada…e nel caso avremmo fatto il giro lungo dei laghi, in caso contrario avremmo tirato dritto e scelto il percorso più “breve”.

Dati del trekking

Distanza percorsa: 7.66 Km


Durata trekking: 5:04 ore


Dislivello +: 927 metri
Dislivello -: 631 metri

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