Trekking ad anello nel canyon della Val Gargassa – Parco Naturale del Beigua

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Come programma della giornata, avevamo pensato a qualcosa di più impegnativo, ma dato il meteo molto incerto, abbiamo optato per un giro ad anello nella Val Gargassa, abbastanza corto e semplice, dove le previsioni erano anche più ottimistiche.

Apriamo gli occhi e il primo suono che sentiamo, è il ticchettare delle gocce sul tetto…. ottimo!!
Ma non ci demoralizziamo e zaino in spalle… via! direzione Rossiglione.

Da lì bisogna poi proseguire in direzione Tiglieto e parcheggiare al campo sportivo, che si trova a meno di 2km, sulla sinistra.
Il sentiero inizia costeggiando il campo da calcio, si trovano tutte le indicazioni col percorso e i simboli da seguire.

Dopo pochi passi un tuono e la pioggia ci fanno alzare gli occhi al cielo, in tutti i sensi…mettiamo i copri zaini, la giacca, e decidiamo di andare avanti…in fondo costeggiare un torrente in un canyon, attaccarsi alle catene di sicurezza di metallo, o proteggersi sotto agli alberi e consigliato dai migliori escursionisti!!! (Nota seria: TUTTO CIO’ E’ ALTAMENTE SCONSIGLIATO)

Fortunatamente non piove per molto e nel resto della giornata abbiamo avuto qualche raggio di sole… maggiormente presente durante la salita… ironico eh? 😀

Nel primo tratto ci si trova accanto al torrente, con rocce nere e stratificate che si alzano da entrambi i lati, laghetti che si susseguono, e spiaggette mooolto invitanti.

In alcuni punti si cammina su roccia e ci sono alcune catene di sicurezza o parapetti in legno; non sono passaggi impegnativi, ma nel nostro caso erano resi un po’ scivolosi dalla pioggia.

Ci sono anche due piccoli guadi da superare… qualcuno al secondo passaggio, ha deciso che era il momento di rinfrescare un piede! 🙂

Uscendo dal canyon ci si ritrova in un bel prato e si prosegue a sinistra lungo il sentiero per la sorgente sulfurea. A destra è presente la strada che percorreremo al rientro, per chiudere l’anello.

Arrivati a destinazione decidiamo di fermarci per un pranzo/merenda (l’odore di zolfo della sorgente è molto debole, se non assente), ci sono rocce su cui rilassarsi, altre su cui arrampicarsi, e piccoli laghetti in cui immergersi (io fino alle ginocchia, il fratello di Simone si è immerso totalmente, Simone si è dedicato alle foto e la pecora si è mangiata la focaccia 🙂 )

Ci sono anche un sacco di pesci a fare compagnia durante la sosta…e ad apprezzare la cipolla..!

Una volta rimesse le scarpe torniamo dallo stesso sentiero, fino al prato, da qui si prende la via del ritorno, che sale sulle rocce che prima vedevamo da sotto!

La salita è decisa ma non impossibile, bisogna prendersi il tempo necessario. La prima parte è all’ombra di un bel boschetto, la seconda, più ripida, sale diretta alla parte più alta del nostro cammino.

La vista è spettacolare, il paesaggio è molto suggestivo, a tratti arido, che regala scorci davvero particolari!

Arrivati in cima, si trova un passaggio esposto, con un cavo di sicurezza, ma non difficile se non si soffre di vertigini.

Poco dopo si inizia la discesa, si torna nel bosco e da qui al campo sportivo e quindi alla macchina!

La passeggiata risulta, ad esclusione di 3 punti in cui bisogna prestare particolare attenzione, semplice, senza grandi dislivelli e relativamente corta… non ci immaginavamo un simile paesaggio, siamo rimasti davvero entusiasti!!

Un ringraziamento ad Enrico Bottino, gestore del sito www.trekkinginliguria.it da cui abbiamo preso spunto per questa giornata!

Dati del trekking

Distanza percorsa: 7 Km
Durata trekking: 4:00 ore
Dislivello +: 180 metri
Dislivello -: 180 metri
Difficoltà: EE

Guarda tutte le foto e i video nella prossima pagina!

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