Quarto giorno
Il giorno del rientro ha inizio. Oggi ci aspetta il colle d’Izoard e un ritorno verso Asti per strade normali, l’idea è sempre quella di evitare autostrade e pedaggi quando si può.
La sveglia suona puntuale alle 8:30 (possibile che non si sbagli mai?) e dopo una colazione in veranda vista lago, saliamo sulle nostre puledre alle 9:30.
Direzione… Benzinaio! Come ogni giorno, la prima tappa è all’abbeveratoio delle bestie.
Con i serbatoi pieni, ci avviamo verso l’unico colle della giornata. Anche oggi il tempo è perfetto per andare in moto e dopo un primo tratto di strada scorrevole ma non troppo panoramico, abbadoniamo lo stradone ed iniziamo vedere i primi cartelli per l’Izoard.
Da questo punto fino in cima, la strada diventa bellissima, sia a livello di asfalto che a livello di panorama. L’Izoard è un colle magico, un paesaggio lunare da un lato e classico (verde e pini) dall’altro. Lo stacco è netto, i colori e conformazione della montagna sono unici, soprattutto in una giornata di sole come oggi.
Giunti in cima, scattiamo qualche foto di rito e senza dilungarci più di tanto, iniziamo la discesa. L’obiettivo è giungere a Sestriere e cercare un bar per pranzare.
Il primo che troviamo in paese non ci ispira, non ha panorama e le moto dobbiamo posteggiarle lontano. E’ un no secco di entrambi. Percorriamo ancora qualche chilometro in discesa ed Elena con il suo occhio da falco, riesce (non so come) a vedere un baretto sotto il livello della strada, con vista sulle montagne e un piccolo parcheggio accanto; il top per noi!
Pranziamo tranquilli perchè a questo punto sappiamo esattamente che il giro vero e proprio è terminato, rimane solamente un inesorabile avvicinamento a casa, passando per paeselli e città.
Alle 16:00 posteggiamo le moto in garage dopo aver percorso 280km.
Il tour in Provenza di è rivelato bellissimo come ci aspettavamo, pieno di panorami e profumi indimenticabili. Finalmente siamo anche riusciti a vedere la lavanda in fiore!
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